Palazzo V ecchio
Palazzo Vecchio è da sempre il centro politico ed il simbolo della città : fu progettato da Arnolfo di Cambio e costruito fra il 1299 ed il 1314 per essere la sede del governo cittadino. Nel tempo ha subito varie trasformazioni; è stato il Palazzo dei Priori, a cui risale la struttura severa con la torre merlata, poi sede della Signoria, da cui anche il nome di Palazzo della Signoria.Dal 1540 al 1550 fu la dimora di Cosimo I, che si trasferì lì con tutta la famiglia dopo aver effettuato una ristrutturazione vasariana. Il Vasari trasformò il Palazzo in una reggia sontuosa e, benchè il palazzo ospiti oggi gli uffici del Comune, sono accessibili al pubblico il Salone dei Cinquecento, lo Studiolo di Francesco I e i quattro appartamenti monumentali: il Quartiere degli Elementi, il Quartiere di Eleonora di Toledo, la Residenza dei Priori e il Quartiere di Leone X.
Il Salone dei Cinquecento è maestoso, poteva accogliere fino a 5oo persone, numero dei componenti del Consiglio Generale del Popolo; i muri sono affrescati dai più grandi artisti del primo Cinquecento fiorentino.
Alla destra dell'entrata del salone, si apre il preziosissimo Studiolo di Francesco: appassionato ricercatore della pietra filosofale con la pratica dell'alchimia. Dietro i dipinti si celavano armadi con alambicchi e libri sul tema. Il Quartiere di Eleonora è stupendo, con la sua cappellina dove si recava a pregare, decorata dal Bronzino. Quando poi il Duca Cosimo si trasferì a Palazzo Pitti, questo Palazzo venne denominato Palazzo Vecchio.
Dal 1565 al 1848, il ruolo di Palazzo come rappresentanza della politica passerà agli Uffizi e a Palazzo Pitti, ma una volta cacciati i Lorena, Palazzo Vecchio diventerà la sede del governo dell'Italia Unita. Dal 1872 è la sede del Comune.





